Sento spesso la frase “Mi è stato detto che non c’è niente da fare lì” ogni volta che si parla di includere Tashkent in un viaggio in Uzbekistan. In questo post, vi parlerò di cosa vedere a Tashkent per un viaggiatore curioso.
Perché visitare Tashkent?
L’opinione che non ci sia nulla da fare è dovuta a diverse circostanze.
Innanzitutto, molto spesso Tashkent è la città dove atterra l’aereo e i turisti trascorrono diverse ore prima che il treno li porti a Samarcanda. In genere, la città viene mostrata dall’autobus durante il trasferimento dall’aeroporto alla stazione ferroviaria in modo “guarda a destra, guarda a sinistra”. È inutile dire che così è difficile farsi un’idea giusta perfino di Parigi, per non parlare di Tashkent.
La seconda ragione è che Tashkent rappresenta una città dell’Est, dove tutte le cose più interessanti si trovano lì dove non c’è nemmeno un cartello. Inoltre, spesso i luoghi curiosi non sono adatti per accogliere grandi gruppi turistici di 30-40 persone, come ad esempio le case locali nel cuore di Mahalla, quartiere uzbeco.
I turisti visitano la capitale uzbeca per vedere le antiche madrase – istituzioni educative musulmane, visitare musei, fare shopping nei bazar autentici, passeggiare nella città vecchia e nei giardini pubblici, assaporare un delizioso plov, un piatto tradizionale uzbeko con riso e carne, e gustare il vino uzbeko. Sì, il vino uzbeco esiste e vale la pena assaggiarlo.
Amo Tashkent per il suo mix di modernismo sovietico e architettura islamica, due stili completamente diversi che non si vedono insieme in altri paesi. Mi piacciono le passeggiate nei quartieri antichi, sempre più preziosi visto la loro rarefazione. Perciò, includo sempre la visita di Tashkent nei nostri viaggi in Uzbekistan, sia individuali che in mini gruppi.
Qual’è la differenza tra Samarcanda, Tashkent e Bukhara
I turisti vogliono visitare Samarcanda principalmente per vedere i monumenti di Timur e dei suoi seguaci, i mausolei, le moschee e le famose madrase. Le loro dimensioni, decorazioni, disposizioni e concentrazioni sono davvero sorprendenti.
Bukhara, invece, dà la sensazione di una classica città orientale, al centro della quale non c’è traffico e in ogni casa troverete un negozio, una galleria o un laboratorio. Ogni città può essere un’ottima destinazione per un viaggio in Uzbekistan di tre o quattro giorni o far parte di un lungo percorso.
A Tashkent non esiste una città vecchia come a Bukhara, e non ci sono giganteschi monumenti che abbiano glorificato Samarcanda. Tashkent dà al viaggiatore un’idea di com’è la vita nel moderno Uzbekistan. La città è molto verde, comoda per passeggiare e con un’enorme quantità di architetture diverse. L’architettura tradizionale dell’Asia centrale, sia mondana che religiosa, l’Art Nouveau del Turkestan, il modernismo del periodo sovietico. Chi è particolarmente interessato all’architettura potrebbe passare qui almeno un paio di giorni.
La capitale riunisce tutte le cose più moderne e avanzate dell’Uzbekistan: enoteche, negozi di designer locali, caffetterie, ristoranti con un’ampia varietà di cucine.
E ovviamente, Tashkent ha un volto islamico, conservando valori importanti nel mondo musulmano come i capelli del Profeta o le pagine dell’antico manoscritto Corano del califfo Osman (VII secolo!).
10 cose da vedere a Tashkent
Complesso dell’Imam Khazret
Complesso dell’Imam Khazret: Un complesso storico e architettonico esteso su una superficie di 2 ettari, con due moschee, due madrase, diversi mausolei e una biblioteca di manoscritti orientali. Tutti gli edifici sono costruiti con mattoni gialli, sembra di essere in una fiaba araba.
L’edificio più famoso del complesso è la madrasa Barakhan, costruita all’inizio del XVI secolo. Questa è una scuola musulmana dove venivano formati futuri insegnanti, clero e funzionari governativi. Oggi qui si trova l’amministrazione spirituale dei musulmani.
La seconda madrasa, Muyi Muborak, ospita i capelli del profeta Maometto e l’antico Corano di Osman. Il Corano di califfo Osman Lo stesso Corano di Osman è la fonte originale di un libro sacro rilegato scritto su pelle di cervo a metà del VII secolo. In totale furono scritti sei Corani di questo tipo, ma fino ad oggi sono sopravvissute solo quattro copie e la copia meglio conservata si trova in Uzbekistan.

Museo delle Belle Arti
Uno dei motivi più importanti per fare il viaggio in Uzbekistan è conoscere la collezione d’arte uzbeka e russa del XX secolo. Vi consiglierei di andare a Nuksus per visitare ed ammirare il museo di Igor Savitsky. Igor Savitsky ha salvato portando da Mosca al lontano Karakalpakstan, diverse decine di migliaia di oggetti d’arte vietati nell’Unione Sovietica. Ma Nukus è lontano e merita un viaggio a parte, ed il Museo delle Belle Arti dell’Uzbekistan di Tashkent si trova sul vostro percorso.
Dedicate a questo museo qualche ora per scoprire la scuola d’arte uzbeka del XX secolo ed i dipinti di Nikolai Karakhan, Pavel Benkov, Nadezhda Kashina, Mikhail Kurzin, Alexander Volkov, Viktor Ufimtsev, Usto Mumin. Se vi piace l’arte, non ve ne pentirete!

Museo delle Arti Decorative
Il Museo statale delle Arti Decorativa occupa la villa del diplomatico russo dell’epoca zarista, Alexander Polovtsov, progettata in un eclettico stile orientale. Il museo presenta quasi tutti i possibili tipi d’arte decorativa del paese: qua troverete soffitti dipinti e intagliati, pareti decorate con ganch, sculture in gesso, ceramiche, ricami, goffrature in teche, elementi del costume nazionale.
In questo paese le arti decorative variano da una regione all’altra. Abbiamo dedicato più di un viaggio in Uzbekistan per conoscere i vari maestri, il loro stile e quella idea che sta dietro ogni opera realizzata. Voi invece avete la bella possibilità di vedere tutta la varietà delle arti decorative in un posto!
Mahalla
è una zona residenziale autogovernata, le sue radici risalgono ai primi tempi islamici. Tanti secoli sono passati, tanti governi sono cambiati ma in Uzbekistan questa tradizione è sopravvissuta fino ai giorni nostri. Nel recente passato, per un matrimonio o un divorzio era necessario ottenere il consenso del comitato mahalla! Si, i tempi stanno cambiando, ma Mahalla non perde la sua importanza nella vita dei cittadini uzbeki.
Nel 2020 alla Biennale di Architettura di Venezia l’Uzbekistan ha presentato il progetto dedicato alla vita di Mahalla: la sua struttura, dove ci sono sempre una moschea e una casa da tè, come i residenti gestiscono il loro quartiere e come vive il vero Uzbekistan non europeizzato.
Bazar di Chorsu
Volete tuffarvi nella vita uzbeca e assaporarla e vi state chiedendo cosa vedere a Tashkent per farlo? Benvenuti al bazar Chorsu! Proprio qua conoscerete le tradizioni gastronomiche dell’Asia centrale, che si tratti di plov, naryn, focacce calde o cento tipi di kurta.

Modernismo sovietico
Tashkent è uno dei centri principali del modernismo sovietico. Negli anni ’70 la città divenne un luogo di esperimenti architettonici, da un lato, audaci e, dall’altro, pratici. Ciò forse non sarebbe accaduto se non fosse stato per la tragedia: nella primavera del 1966, un terremoto distrusse quasi completamente la parte centrale di capitale uzbeca. Tashkent aveva urgente bisogno di essere restaurata: è così che è emerso un fenomeno urbano, che alcuni chiamano modernismo sismico. Vale la pena venire qui solo per avere esempi di questo stile che non troverete da nessun’altra parte del mondo: il quartiere di Chilanzar, la casa sperimentale “Perle”, il mercato Chorsu, la metropolitana, ornamenti e mosaici.
Metropolitana
Tashkent è la prima città dell’Asia centrale ad avere una metropolitana. La sua costruzione iniziò nel 1973 e la prima linea iniziò a funzionare nel 1977. La metropolitana di Tashkent non è solo una metropolitana in cui le persone si spostano dal punto A al punto B, è anche una serie delle stazioni incredibilmente belle, ognuna con il suo stile. Vi consiglio ad inizia la vostra scoperta della metro di Tashkent da Chilonzor. Una delle prime stazioni, aperta nel 1977, che collega il quartiere densamente popolato di Chilonzor con il centro città.
Mercato delle pulci di Yangiabad
Il mercato delle pulci di Yangiabad, alla periferia della città, è aperto sabato e domenica. Un luogo è per chi non ha paura della folla di un bazar orientale assolutamente poco glamour, per niente pettinato e nemmeno lavato, dove i banconi con i tesori sono nascosti sotto gli archi di magazzini abbandonati o tra i binari, dove si possono vedere combattimenti di galli oppure comprare un tappeto afghano e un servizio di porcellana per pochi soldi. Qui potete cercare oggetti antichi, abiti nazionali, spille vintage, utensili in rame, ricami e tante altre cose.
Centro plov dell’Asia Centrale
A Tashkent potete trovare vari locali dove cucinano soltanto plov, un piatto nazionale uzbeco, a base di riso e carne. Buonissimo! Qui il plov viene preparato in enormi calderoni, come previsto dalle antiche ricette. Questi locali sono sempre affollati, ma state certi che troverete un posto pure per voi e sicuramente non ve ne andrete affamati. Meglio venire presto. Io preferisco di essere già sul posto verso le 12.00, perché spesso alle 13.00-13.30 il plov finisce.
Piazza dell’Indipendenza (piazza Mustakillik)
Mustakillik, che letteralmente si traduce come “Piazza dell’Indipendenza”, è la piazza centrale e il cuore di Tashkent. È qui che si svolgono le celebrazioni di massa durante le festività.

Consigli di viaggio per visitare Tashkent
Nell’elenco sopra ho indicato 10 luoghi da vedere a Tashkent basandomi sulla mia esperienza personale e sull’esperienza come Tour Operator in Uzbekistan. Tutto questo e molto altro è incluso nel nostro tour in Uzbekistan di 8 giorni (9 con il volo), che oltre a Tashkent vi porterà a visitare Samarcanda, Bukhara e Khiva, le antiche città uzbeke.



